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Diverse tra loro per sapore e connotazione, le dieci camere dell’Agnata portano i nomi delle piante e dei fiori tanto amati da De André e Dori Ghezzi. L’arte povera è il fil-rouge che le accomuna, assieme al comfort e alla cura minuziosa di ogni dettaglio.

Ognuna con un’anima propria, con una propria personalità. L’arte povera è il fil-rouge che le accomuna, assieme al comfort e alla cura minuziosa dei dettagli. Illuminate di giorno dalla calda luce della Sardegna, sono di notte avvolgenti e silenziosi microcosmi dove la libertà è sovrana. Divise nelle due strutture architettoniche che compongono l’hotel, otto di esse si trovano nella parte nuova assieme alla deliziosa sala lettura con camino. Le altre due sono in quella antica, al secondo primo piano della vera e propria casa padronale, con meraviglioso poggiolo e vasca da bagno. Non vi è distinzione di tipologia eccetto per la quadrupla e le tre stanze triple, che si differenziano per le dimensioni particolarmente generose.